Nel nostro laboratorio é presente uno strumento poco conosciuto ma estremamente importante,
il diffrattometro.
Con la diffrazione dei raggi X, una nuova tecnica analitica versatile e non distruttiva, é possibile studiare le caratteristiche strutturali dei metalli.
Il Principio
I materiali metallici sono costituiti da cristalli i cui atomi occupano posizioni ordinate dalla loro struttura reticolare.
Se si proietta un opportuno fascio di raggi X con lunghezza d’onda simile alla distanza fra gli atomi del reticolo cristallino, il fascio penetra pochi millesimi di millimetro all’interno del metallo, colpisce gli atomi del reticolo e infine viene riflesso con caratteristiche che dipendono dallo stato tensionale del metallo stesso.
L’analisi del raggio incidente e di quello riflesso e difratto forniscono il valore di tensione residua presente all’interno del metallo.
É una tecnica estremamente sofisticata, che può essere impiegata solo con apparecchiature particolarmente raffinate.
Questa particolare tecnica, che mettiamo a disposizione anche agli istituti di ricerca, ci pone all’avanguardia nel settore.
Le tensioni residue infatti sono oggi considerate le “impronte digitali” dei metalli e della loro storia tecnologica e si impiegano sia a scopo di ricerca e ottimizzazione dei processi, sia come controllo dei processi stessi per una migliore garanzia di ripetibilità e costanza nel tempo delle lavorazioni.
Eseguiamo i nostri trattamenti di diffrattometria nei seguenti settori di applicazione: